Prova tutto e trattieni ciò che è buono: questo è e rimane il primo comandamento della scienza…La Medicina è scienza dell’esperienza, è pratica, è continuo esperimento …e l’esperimento non è mai concluso” (HUFELAND, Christoph Wilhelm – Enciclopedia – Treccani). Si sente un gran bisogno, diffuso e tangibile, nelle persone che s’incontrano, da 5 anni a questa parte, di una medicina integrata che rimetta al centro l’essere umano e i suoi bisogni essenziali di salute. Una crescente domanda di trasformazione dell’attuale medicina, dell’attuale ruolo del medico e del SSN. La Pandemia Covid-19 ha messo in evidenza nuovi bisogni che richiedono un nuovo paradigma, nuovi approcci e nuove soluzioni. Basti pensare ai problemi di salute irrisolti, ancora oggi negati dalla politica, delle persone danneggiate da siero sperimentale C-19, trattati nel SSN come pazienti psichiatrici.

Medicina integrata
L’incidenza della disabilità sta crescendo fra i giovani

Medicina occidentale, allopatica.

C’è il bisogno di una medicina integrata che metta al centro l’essere umano e non il processo produttivo. La medicina occidentale, come scienza, ha vari problemi. Durante la pandemia molti di questi sono venuti clamorosamente a galla. Riguardano l’approccio, l’organizzazione e la mentalità, in primis. La medicina allopatica si basa sul primato della materia. La filosofia del monismo materiale condiziona inevitabilmente la pratica medica. Il problema nella nostra società è rappresentato dalla crescente incidenza e prevalenza delle malattie croniche, spesso disabilitanti con un grave fardello per i diretti interessati, alti impatti economici e sociali per le loro famiglie e la comunità.

Medicina integrata
Aspettativa di vita e anni di vita vissuti
in buona salute (da Report 2024 di “Motore Sanità”)

Con l’emergenza Covid-19, la prevenzione, inoltre, è diventata coincidente, esclusivamente, con vaccini. I dati riguardanti le vere pandemie, in particolare l’autismo, le malattie neurologiche e il diabete, sono sconvolgenti. Nessuno al MinSal si occupa di ricercarne le cause e i fattori di rischio. Solo qualche settimana fa il nuovo Segretario della Salute americano del nuovo governo Trump (RJ Kennedy) ha promesso che chiarirà, entro l’autunno, l’origine dell’autismo.

Medicina integrata

Medicina basata sulle evidenze

Da 40 anni la medicina è basata sulle evidenze (Medicina basata sulle prove di efficacia – Enciclopedia – Treccani), le stesse che sono state abbandonate prontamente durante la pandemia Covid-19 per lasciar il posto a protocolli dogmatici e ascientifici voluti dai decisori politici. Nella scienza Newtoniana un paradigma richiede sia una teoria che dati sperimentali, cioè prove. Da questo punto di vista nella medicina allopatica manca una teoria, se si esclude quella dei germi. Al contrario i sistemi delle medicine alternative (Omeopatia:Scuola di Medicina Omeopatica di Verona, medicina Ayurvedica: ayurvedica, medicina – Enciclopedia – Treccani e medicina tradizionale Cinese: La medicina cinese – Enciclopedia – Treccani) sono basate su una visione del mondo dualistica (mente e materia) e sulla metafisica individuale.

Il rapporto medico paziente

La medicina moderna ha compromesso, inoltre, il rapporto fiduciario fra medico e paziente, salvo eccezioni. La meccanica della prestazione non vuole distrazioni, meglio allora evitare qualsiasi coinvolgimento (empatia). Spesso l’efficacia di un intervento di un medico risulta influenzata dalle impressioni (inevitabili) che la mente della paziente riceve. L’impressione d’indifferenza o di non completa considerazione e comprensione, rispetto alla sua condizione di sofferenza, può generare, in particolare in un paziente (non solo), un effetto addirittura negativo. Noi come persone ed individui contiamo, così come la soggettività del nostro medico e il tipo relazione umana che s’instaura con chi ci cura. Quindi è un rapporto a tre: medico, paziente e processo terapeutico. Le parole e il linguaggio, verbale e non verbale, l’atmosfera influenzano molto e possono giocare un ruolo importante.

Corpo biochimico e corpo bioelettrico

Oltre al nostro corpo biochimico ne abbiamo almeno un altro magnetico che ne genera uno bioelettrico che ci collega dalla superficie della pelle fino alla mente (non fisica), passando per il cervello (fisico). La realtà, che rileviamo attorno a noi, corrisponde ad un fascio di esperienze sensoriali, soggettive, che generano emozioni, pensieri, sentimenti, comportamenti e azioni. Su questa base interagiamo e questo stesso sistema ci consente di percepire anche le emozioni, i sentimenti e i pensieri altrui, diventati ormai rilevabili e misurabili, seppur indirettamente. Pertanto, le emozioni negative possono causare varie malattie e quelle positive guidano, invece, alla salute e migliorano la nostra longevità. Tutto ciò che percepiamo e sentiamo è per noi reale.

Medicina occidentale centrata sulla malattia e sui sintomi

In assenza di una teoria della salute, la medicina allopatica è stata forzata a centrarsi sulla malattia e sui sintomi. Soltanto quando si ha una malattia codificata gli studi clinici possono sviluppare nuovi farmaci e/o nuove tecniche chirurgiche. In questo modo tutto è praticamente focalizzato sull’alleviarne la sintomatologia. Il sistema dei brevetti industriali (proprietà intellettuale) ha spinto alla estremizzazione del sistema della ricerca e dei suoi finanziamenti indirizzati quasi esclusivamente sulla diagnostica precoce, sempre più predittiva, potente e accurata e sullo sviluppo di nuovi farmaci e nuovi vaccini. Mai sulle cause che innescano i processi fisiopatologici che generano il problema.

Medicina integrata

Una medicina integrata orientata alla Salute, al suo mantenimento e alla prevenzione delle malattie croniche, oltre al trattamento, con una scienza appropriata. Serve un cambio di atteggiamento nei medici. Un nuovo orientamento che rimetta al centro l’essere umano che ripristini l’arte della medicina. Serve anche un attivismo politico potente contro le organizzazioni corporative, quali sono gli ordini professionali (organi sussidiari del governo e della politica). C’è bisogno di una trasformazione anche dei pazienti che abbandonino “l’habitus mentale” del consumatore. Senza dimenticare il SSN, che è stato militarizzato progressivamente dal 1992, dove vige il primato della standardizzazione produttiva (protocolli), si producono trattamenti secondo priorità tariffarie e in cui il paziente è soltanto un fattore produttivo. Serve ripristinare urgentemente la figura del medico di famiglia responsabile della diagnosi e della cura, senza farsi sottrarre tale prerogativa da test molecolari di dubbia accuratezza e affidabilità. Infine, la politica deve uscire dalla medicina.

Una nuova visione

Un nuovo paradigma fondativo di una medicina integrata che unisca la medicina allopatica con quelle tradizionali e naturali per definire una nuova visione integrata del benessere, del suo mantenimento, della cura e, quindi, della prevenzione primaria delle malattie croniche. A cominciare dagli stili di vita, dal cibo, dall’acqua, che tenga conto del mondo della mente umana. Un approccio integrato alla salute sviluppato con le esperienze che si appoggia ad una scienza appropriata e non dogmatica. Un cambio di atteggiamento, una nuova “forma mentis” che sposti l’asse della medicina dalla malattia e dai sintomi a favore di un’enfasi sul benessere e sulla prevenzione.

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