Cos’è un blackout
Blackout: ‹blä′kaut› locuz. ingl. [comp. di black «nero» e out «fuori»; propr. «oscuramento»] (pl. black–outs ‹blä′k auts›), usata in ital. come s. m. – 1. Interruzione generale dell’erogazione dell’energia elettrica in un’area geografica di una certa ampiezza (intera regione, città, quartiere urbano), per causa di forza maggiore: un improvviso b. ha lasciato al buio per oltre quattro ore una larga fascia dell’Italia centrale; è stata programmata una serie di b. di prova che interesseranno a turno le varie zone della città. (Black-out – Significato ed etimologia – Vocabolario – Treccani)
Blackout nella penisola iberica: i fatti
Alle 12:35 ora locale, del 28 Aprile 2025, il blackout ha paralizzato le infrastrutture spagnole. Aeroporti come il Barajas di Madrid hanno interrotto i voli, la metropolitana si è fermata improvvisamente e i semafori si sono guastati, innescando ingorghi. Le antenne cellulari, dipendenti dalla rete elettrica, sono rimaste spente, interrompendo le comunicazioni di emergenza. Red Eléctrica de España, il gestore nazionale della rete elettrica, ha avvertito che il ripristino del servizio potrebbe richiedere giorni, mentre il responsabile della rete portoghese REN ha aggiunto che i guasti di sincronizzazione dovuti a “oscillazioni anomale” nelle linee ad alta tensione a 400 kV hanno aggravato la crisi.
Si è rischiato un blackout continentale
L’interruzione si è propagata in tutta Europa. La francese RTE ha segnalato brevi interruzioni, mentre l’aeroporto londinese di Gatwick ha cancellato i voli in partenza per la Spagna. Gli utenti dei social media hanno descritto scene di disperazione: ospedali che fanno affidamento sui generatori di riserva, pendolari bloccati e lunghe file agli sportelli bancomat a causa del fallimento dei pagamenti elettronici. “Il problema non è l’oscurità, ma il crollo delle comodità moderne“, ha detto un abitante di Madrid a Javier Blas di Bloomberg.

La probabile causa
Mentre i funzionari hanno citato un “raro fenomeno atmosferico” o guasti tecnici, gli esperti hanno attribuito l’interruzione alla rapida adozione delle energie rinnovabili senza ammodernamenti della rete, con conseguente instabilità dovuta alla ridotta inerzia delle centrali a carbone e nucleari dismesse.
L’energia solare ed eolica non hanno la “inerzia di rete” delle centrali elettriche tradizionali, rendendo le fluttuazioni di tensione più difficili da gestire. L’eccessiva dipendenza della Spagna dalle energie rinnovabili, unita all’inaffidabilità durante le fluttuazioni meteorologiche, ha reso il sistema vulnerabile.
Il primato della Spagna nelle rinnovabili
Il problema ha avuto origine in Spagna uno dei paesi leader dell’UE in materia di energia verde. Al momento dell’interruzione ricavava il 100% della sua elettricità da fonti rinnovabili. Questo numero è visto da alcuni come un vanto, e da altri come un potenziale tallone d’Achille. il raggiungimento di un traguardo importante nel settore delle energie rinnovabili seguito da un blackout catastrofico lo evidenzia.
“Questi sistemi funzionano alla grande finché non cedono“, ha affermato un ingegnere di rete che ha chiesto di rimanere anonimo. “Il problema è che c’è poco margine di errore. Se un elemento si guasta, può avere conseguenze a cascata, rapidamente“.

La Spagna ha ignorato gli avvertimenti e dato priorità ai programmi verdi, chiudendo centrali nucleari e a carbone senza un’adeguata inerzia sintetica o soluzioni di accumulo. I critici sostengono che le energie rinnovabili siano state sopravvalutate senza affrontare le esigenze infrastrutturali fondamentali.
L’interruzione evidenzia le sfide energetiche sistemiche dell’Europa, riecheggiando i blackout del passato in Austria e Germania. Gli esperti chiedono di bilanciare le energie rinnovabili con la resilienza della rete, rallentando la dismissione graduale del nucleare e investendo in tecnologie di stabilizzazione.
Il parere dell’esperto
Il giornalista ed esperto di politica energetica Michael Shellenberger ha definito l’evento “quasi un incidente”, avvertendo che l’Europa è stata “a pochi secondi” da un blackout continentale. In un monito virale sui social media, ha sostenuto che il blackout evidenzia i pericoli di un’eccessiva dipendenza da fonti energetiche intermittenti come l’eolico e il solare, soprattutto in assenza di un’adeguata riserva di base. Le prime indagini indicano che l’elemento scatenante è stato un rapido e inaspettato calo della produzione di energia solare nella Spagna sud-occidentale, una regione che fa largo uso di fonti rinnovabili. “Le energie rinnovabili non comportano rischi di blackout”, hanno affermato i media. Ma invece lo hanno fatto e lo fanno. La fisica è semplice. E ora, mentre i blackout in Spagna bloccano le persone negli ascensori, bloccano il traffico e bloccano i voli a terra, è chiaro che una “inerzia” troppo bassa dovuta all’eccesso di energia solare ha portato al collasso del sistema.
Potete leggere l’intero articolo di Michael qui (Michael Shellenberger su X: “Europe’s Electrical Grid Nearly Collapsed Easy to…” / X). Come accennato in precedenza, sta diventando chiaro a molti che l’energia verde ha avuto un ruolo importante, se non il principale, nel blackout. Il passaggio dell’UE dal carbone, economico ed efficace, sta probabilmente mettendo a dura prova il sistema. “Questi sistemi funzionano alla grande finché non cedono”, ha affermato un ingegnere di rete che ha chiesto di rimanere anonimo. “Il problema è che c’è poco margine di errore. Se un elemento si guasta, può avere conseguenze a cascata, rapidamente”.
Sarà interessante seguire cosa farà il governo Meloni. Andrà avanti eseguendo ciecamente gli ordini del PNRR e dell’Ue, nonostante queste evidenze o si fermerà?
Le tre lezioni dal blackout iberico
Il caso Spagnolo ci insegna almeno 3 lezioni che emergono dal seguire ciecamente le esche ideologiche (Transizione Ecologica/ Net Zero) proposte dall’Ue e dall’Agenda2030, se si vuole rimanere liberi:
- i carburanti fossili non possono essere aboliti
- il denaro contante è sinonimo di Libertà
- l’auto a motore endotermico è sinonimo di Libertà di movimento

Dopo il flop e l’abbandono dei veicoli elettrici, è il momento di una rilettura critica del progetto Net Zero dell’Ue. Perfino Tony Blair ha anticipato questa necessità.
Un ritorno agli anni ’90 per gli Spagnoli
Gli Spagnoli durante il blackout, con una disponibilità limitata -se non nulla- dei mezzi tecnologici, hanno potuto rivivere i riti sociali delle comunità degli anni ’90. Riunendosi in gruppi in attività sociali, ludiche, all’aria aperte, nelle piazze, nei prati delle città, abbandonando per 24 ore l’isolamento emotivo generato dagli smartphone e dalla tecnologia invasiva. La vita naturale è sempre possibile basta esercitare attivamente la propria volontà, senza abbandonarsi passivamente alle mode e rituali imposti dai globalisti per controllarci e trasformarci in un gregge passivo.
Le fonti:

https://www.edizionilpuntodincontro.it/libri/covid-19-e-agenda-2030-inganno-criminale.html?affp=28973


