Contesto di riferimento

Francesca Albanese, relatrice delle Nazioni Unite per la situazione dei diritti umani in Palestina e negli altri territori arabi occupati, ha pubblicato in questi giorni un rapporto di 12 pagine. (https://www.un.org/unispal/document/a-hrc-59-23-from-economy-of-occupation-to-economy-of-genocide-report-special-rapporteur-francesca-albanese-palestine-2025/). Conclude il documento affermando che esiste un’economia e un capitalismo che sostiene veri genocidi pianificati. Ho già avuto modo di anticipare che negli ultimi 5 anni ne sono avvenuti almeno 3. Tutti di origine militare portati a termine con armi convenzionali e non convenzionali, fra cui la PsyOp Covid-19 (Anatomia di 3 genocidi – Leonardo Guerra).

Il report indaga i meccanismi aziendali che sostengono il progetto coloniale israeliano di sfollamento e sostituzione dei palestinesi nei territori occupati. Troppe le entità aziendali hanno tratto profitto dall’economia israeliana di occupazione illegale, apartheid e, ora, genocidio e indica oltre 60 aziende che sostengono il sempre più diffuso culto della morte nella società occidentale (L’Ue e le 9 ragioni del culto della morte – Leonardo Guerra).

La complicità denunciata da questo rapporto è solo la punta di un iceberg enorme. Per porre fine a tale situazione non sarà possibile senza chiamare a risponderne anche il settore privato, compresi i suoi dirigenti. Il diritto internazionale riconosce diversi gradi di responsabilità, ognuno dei quali richiede esame e rendicontazione. In particolare in questo caso, dove sono in gioco l’autodeterminazione e l’esistenza stessa di un popolo. Questo è un passo necessario per porre fine al genocidio in atto e smantellare il sistema globale che lo sta permettendo e sostenendo.

Colonialismo moderno

Le iniziative coloniali e i genocidi ad esse associati sono sempre stati storicamente guidati e resi possibili dal settore imprenditoriale. Gli interessi commerciali hanno contribuito all’espropriazione delle loro terre alle popolazioni indigene – una modalità di dominio nota come “capitalismo razziale coloniale“. Lo stesso vale per la colonizzazione israeliana delle terre palestinesi, la sua espansione nei territori palestinesi occupati e l’istituzionalizzazione di un regime di apartheid coloniale. Dopo aver negato l’autodeterminazione palestinese per decenni, Israele sta ora mettendo a repentaglio l’esistenza stessa del popolo palestinese in Palestina.

Ruolo delle entità aziendali

Il rapporto esamina entità aziendali di vari settori. Dai produttori di armi, aziende tecnologiche, imprese edili e di costruzione, industrie estrattive e di servizi, banche, fondi pensione, assicurazioni, università fino alle organizzazioni benefiche. Non cita OMS e le Fondazione di Bill Gates, inclusa GAVI, per ovvie ragioni, che sono corse durante il cessate il fuoco a vaccinare, in modo inappropriato, una popolazione sfinita e stremata dal terrore e dalla fame. Fanno parte anche loro dello stesso sistema colonialista, nonostante la copertura del finto filantropismo. Tutte queste entità consentono la negazione dell’autodeterminazione e altre violazioni strutturali nei territori palestinesi occupati. L’occupazione, l’annessione e i crimini di apartheid e genocidio, oltre a un lungo elenco di crimini accessori e violazioni dei diritti umani. Dalla discriminazione, alla distruzione indiscriminata, agli sfollamenti forzati e ai saccheggi, fino alle uccisioni extragiudiziali e alla fame.

Aziende coinvolte nella carneficina

Il rapporto cita aziende produttrici di armi come Lockheed Martin (LMT.N) e Leonardo (LDOF.MI), sostenendo che i loro armamenti sono stati utilizzati a Gaza. Elenca anche i fornitori di macchinari pesanti Caterpillar Inc (CAT.N) e HD Hyundai (267250.KS). Sostiene che le loro attrezzature hanno contribuito alla distruzione di proprietà nei territori palestinesi.

Ci sono anche e soprattutto i giganti della tecnologia. Alphabet (GOOGL.O), Amazon (AMZN.O), Microsoft (MSFT.O), e IBM (IBM.N) sono indicate come le “centrali per l’apparato di sorveglianza di Israele e la continua distruzione di Gaza“.

Alphabet ha un contratto da 1,2 miliardi di dollari per i servizi cloud con il governo israeliano. Anche Palantir Technologies (PLTR.O), è stata menzionata per aver fornito strumenti di intelligenza artificiale all’esercito israeliano. Eric Schmidt, precedente CEO di Google, parla apertamente della messa a punto di sistemi di IA automatici e robotici. Utilizzati per l’identificazione, la selezione, l’ingaggio ed l’eliminazione di obiettivi militari.

Sistemi militari di IA e la corsa dei governi

E’ in atto una vera e propria gara fra i governi per lo sviluppo di sistemi IA difesa e di offesa, commerciabili, automatici e robotici. Questa gara al momento risulta essere guidata in Occidente dagli USA e dalla Cina in Oriente. Israele risulta essere, invece, il prototipo della società militarizzata prevista dalla Agenda 2030 ONU e da quella del WEF. Una società civile in un costante stato di eccezione. Perennemente in guerra, con un controllo preventivo costante e una sorveglianza sistemica, grazie a sistemi e strumenti ibridi, civili e militari, non più distinguibili. Utilizzati per dare la caccia ai nemici, interni (cittadini non conformi) ed esterni.

Questo è anche ciò che il presidente Trump sta sviluppando negli USA con Peter Thiel e Palantir. Si avvale di un partenariato militare e privato. Composto anche da SpaceX, Palantir, Anduril, Meta e Open AI per la costruzione di un Golden Dome (Cos’è il Golden Dome Shield, lo scudo spaziale di Trump che promette di abbattere 97% dei missili | Sky TG24). trasformati in strumenti di geopolitica.

I “giovani leoni tecnocrati” USA capitanati da Elon Musk hanno come loro rappresentante politico JD Vance. Vogliono scalzare il vecchio blocco militar-industriale dello stato profondo invisibile, giudicato inadeguato.

Inoltre, il progetto STARGATE di Trump (Cos’è Stargate, il progetto da 500 miliardi di dollari che divide Trump e Musk | Forbes Italia) punta al controllo intracorporeo costante del corpo e della mente dei cittadini grazie a IoE (Internet di tutto). Si avvale, infatti, di un sistema ibrido, composto dalla convergenza di biotecnologia (mRNA, ecc) e nanobot di IA. Progetto guidato da Oracle e Open AI. Risultato della sperimentazione clinica durata 4 anni, eseguita su 5,5 miliardi di persone ignare nel mondo, grazie alla vaccinazione Covid-19, coperta da segreto militare.

Peter Thiel, Palantir e la sua visione

Peter Thiel è il fondatore e presidente di Palantir (le pietre veggenti della saga del signore degli Anelli Palantír | Tolkienpedia | Fandom). Ha dimostrato in più occasioni pubbliche di essere privo di empatia e di provare indifferenza assoluta per il genocidio in corso a Gaza. Infatti, ne sta supportando, con i suoi programmi gestionali, l’esecuzione. Palantir ha ricevuto dal governo, inoltre, l’incarico di costruire un DataBase che raggruppi tutti i dati riguardanti i cittadini americani. Su questo DataBase Palantir applicherà i suoi programmi gestionali ibridi (Allarme sorveglianza: Trump, Palantir e l’ombra di un mega database americano – Cyber Security 360).

La visione di Peter Thiel della vita umana va ben oltre il transumanesimo. Risulta essere post umana come ha confermato in un recente intervista inquietante (https://youtu.be/vV7YgnPUxcU?si=K1y3-tD0XosmhR0T). Questi nuovi tecnocrati vogliono una radicale trasformazione dell’essere umano non solo a livello biologico ma soprattutto metafisico. Vogliono poterne disporre a piacimento cambiandone il cuore (non quello fisico, ma l’anima), la mente e il corpo a loro piacimento.

Trump e la moratoria sulla IA

La domanda a questo punto è la seguente. Perché Trump insiste così tanto per introdurre una moratoria di 10 anni su qualsiasi regolamentazione riguardante l’IA, inserita nella manovra denominata: Big Beautifull Bill (Nascosta, ma fondamentale. Cos’è la moratoria sull’IA inserita nel One Big Beautiful Bill – Formiche.net)?

Globalismo, masse e esseri umani

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