
L’uomo, è prevalentemente la sua mente. Disponiamo di un vero “corpo mentale” dotato di cinque qualità distintive. Si tratta di un mondo di per sé, uno dei cinque dominii dell’essere umano: corpo fisico, corpo vitale, corpo mentale, corpo sovra mentale e quello dello spirito. Uniti e legati dalla coscienza, cioè Dio, e dal suo primato. La filosofia dualistica, frutto del pensiero materialista, di Cartesio (Dualismo (filosofia della mente) – Wikipedia, ha concepito e trasmesso la convinzione che mente e materia siano indipendenti. Mente e corpo, invece, sono uniti, uno davanti all’altro e si influenzano reciprocamente. La nostra tendenza comune, invece, è quella di vedere le cose separate tra loro.
Mente, scienza e medicina
Questo concetto materialista e meccanico ha influenzato notevolmente lo sviluppo della scienza moderna e della medicina attuale, prevalentemente legate alla dimensione fisica, dal realismo materialistico. Ancora oggi moltissimi medici non sanno spesso distinguere fra mente e cervello, facendoli coincidere. Non comprendono, inoltre, quale sia il ruolo della mente nello sviluppo della malattia e nel processo di guarigione. Jung, per primo, ha portato un ventata di novità che ha contribuito a creare una nuova base utile per far evolvere la situazione. Ognuno di noi utilizza, in maniera predominante, una delle quattro modalità di esperienza: la sensazione, il pensiero, il sentimento e l’intuizione (Marco Innamorati, Cura e metodo: l’etica dell’intervento psicoanalitico e psicodinamico – Dialegesthai). Un’altra rivoluzione l’ha introdotta la fisica quantistica. i tempi sono maturi per adottare un nuovo paradigma nella medicina, che integri mente-corpo nel processo di diagnosi e di guarigione, ripristinando “l’arte della medicina”, originale.
Mente e la qualità dello specchio (legge della riflessione)
La mente e le sue cinque qualità costituiscono un mondo di per sé. Uno specchio attraverso cui guardare la realtà. Gli Hindù la chiamano: il “palazzo degli specchi” in cui le menti si riflettono mutualmente e in cui l’immaginazione emerge in superficie, creativamente dalla mente collettiva, o divina, o in cui, qualche volta, si scatenano rivolte. Qui riconosciamo il nostro mondo d’incessanti fantasie, autoinganni, con la risultante sofferenza.
Pulire lo specchio è la via. Siamo esposti nella nostra vita (viaggio) a continue impressioni e suggestioni che costituiscono vere impurità mentali. La mente diventa chiara come il cristallo quando la nostra consapevolezza viene ristrutturata e aggiornata ai tempi in cui viviamo. Allora, cominciamo a sviluppare percezione, acuità e intuizione. Si inizia così a vedere la causa vera dietro la causa apparente, lo scopo vero dietro lo scopo apparente di tutte le situazioni, invece di farsi ossessionare dalla loro apparenza esteriore o da dettagli non utili per la comprensione della vera natura di quanto accade.
Mente e pensieri
La mente e le sue cinque qualità generano pensieri, esseri veri e propri, come lo siamo noi che lavorano come noi; hanno un ciclo di vita, come lo abbiamo noi. I pensieri hanno preparato per noi quella felicità o infelicità che viviamo. Se i pensieri possono questo lo stesso può il sentimento e l’immaginazione. Alcuni pensieri sono oggetti inanimati; altri pensieri, invece, sono veri esseri viventi.
Se guardiamo indietro nella nostra vita, e a ciò che abbiamo pensato in tempi diversi, troveremo che la linea del destino è formata dai nostri pensieri. Qualcuno può aver detto: “mi piacerebbe costruire una fabbrica.” Gli anni, magari, sono trascorsi ma quel pensiero ha lavorato costantemente riflettendosi su migliaia di menti che hanno partecipato a preparare per lui ciò che desiderava. Ciò che dà potere, spirito e vita ad un pensiero è il sentimento. Un uomo senza sentimento è un uomo non vivente, morto. Con il sentimento egli è vivente così come lo è il suo pensiero. Un pensiero con sentimento è un potere molto più grande del pensiero senza sentimento. I nostri pensieri possono essere come “angeli”, oppure come “diavoli”
Cristo dice: “ …le parole che io vi ho detto sono spirito e sono vita…” (Giovanni6, 60-69). Anche le parole che pronunciamo sono veri esseri viventi con un proprio ciclo di vita e che producono un effetto sugli altri e su noi stessi. Si può deprimere o motivare una persona semplicemente usando le parole. Questo dimostra che esiste un punto di congiunzione tra il mondo materiale e quello delle forze immateriali cui siamo soggetti.
Mente, forza di volontà e potere del pensiero
Forza di volontà
La qualità generale della mente e delle sue prerogative, dipendono dallo sviluppo della forza di volontà. Una persona pensa oggi e domani il suo desiderio si compie. Un’altra pensa ma non ottiene nulla. Perché? Dipende dal potere del pensiero. Nel pensiero di una persona c’è più vita e in un altro, meno. Una persona con una volontà debole non ha forza nel suo pensiero. Se pensa a qualcosa un migliaio di volte, non ha alcun effetto, perché non ha quella vitalità o quell’energia vitale che è necessaria per ottenere un pensiero vivente. Lo sviluppo della nostra forza di volontà è tutto ciò che serve nella vita.
Pensieri morti e pensieri vivi
La mente e le sue cinque qualità sono collegate alla vitalità che da la vita ai pensieri. È lo stesso come nell’uomo, nei vegetali e nei minerali. Nel primo, la vita è in superficie ed è visibile, nell’ultimo è coperta. Per questo motivo usiamo la parola: cose, in un caso, ed esseri nell’altro. Allo stesso modo ci possono essere pensieri morti e pensieri viventi. Questo dipende dalla forza di volontà. Quando c’è forza di volontà la parola è sia pronunciata che realizzata.
Quando le parole sono pronunciate con sentimento, attraversano anche il cuore e il pensiero diventa vivente.
Qualità della mente e cervello
La mente è quel dominio, quella facoltà intangibile, immateriale, che genera pensieri, immateriali, di cui il cervello, materiale, è un mero veicolo. Esattamente come i programmi informatici (immateriali) e il computer (macchina fisica). Una persona con una mente più larga ha anche una visione più ampia e forse trova il bene in ogni situazione ed essere; mentre una con una mente più ristretta, sempre desiderosa di trovare qualcosa che non va bene, riuscirà a trovare qualcosa che non va perfino in una persona buona.
Mente e intossicazione da individualismo
Viviamo tempi in cui è forte la percezione di un’intossicazione collettiva da individualismo, dove ognuno è separato dagli altri, senza alcun tipo di connessione. Nel medioevo la presenza di Dio era percepita ovunque ed era il tessuto connettivo, il mezzo in ogni interazione con persone e anche con la natura. Infatti, le nostre vite sono connesse, grazie alla mente e alle sue qualità con quelle degli altri fin all’origine. Se c’è un minimo legame, possiamo percepire il pensiero corrente di una persona. Ci sono vari pensieri che ci circondano sotto forma di uomini e animali. Soggetti che influenzano la nostra mente, i nostri sentimenti e pensieri. È impossibile sottrarsi a meno che non si decida di vivere da eremita in luoghi isolati, come il deserto e/o in una grotta.
Una persona con una visione materiale, inclusi gli scienziati e i medici, dicono che la mente è il cervello e il cervello è la mente. Nella medicina allopatica non è ancora chiaro il ruolo della mente. La mente, immateriale, è distinta dal cervello, materiale, ne è separata ed indipendente. La mente lavora attraverso il cervello e lo usa.
I pensieri vengono registrati dalla mente nel cervello. La mente non è limitata e ristretta dal cervello a meno che non si sia abituati a lavorare con la nostra mente attraverso il cervello.
Mente e le sue cinque qualità
La mente è la superficie del cuore e il cuore è la profondità della menteed ha 5 qualità e facoltà distintive:
- il pensare (immaginare e pensare):
- la memoria,
- la concentrazione,
- il ragionamento,
- il sentimento.

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