La moderna società del consumismo, del pensiero unico e della tecnocrazia venera la superficialità a discapito della sostanza. I pensatori, i cercatori di Verità e le menti critiche vengono sempre più silenziate, con ogni mezzo.

Tutto ciò che precede la nostra percezione ha, funzionalmente, il controllo sulla stessa, sul nostro sentire e sui nostri pensieri. I mass e i social media e gli algoritmi dei social hanno questa funzione, di condizionarla. Così la formazione di un pensiero e di un’opinione non avviene più per riflessione individuale e collettiva. Ma viene imposta per ripetizione, spesso ossessiva, dai mass media. Nella nostra società si celebra l’ignoranza, si deride, in ogni occasione, il sapere e l’intelligenza. 

Caos, standardizzazione e conformismo

Il rumore di fondo, digitale creato ad arte, viene scambiato per saggezza. La popolarità per verità, l’immagine per competenza, l’affarismo per politica e scienza. I protocolli per medicina. La standardizzazione, la concentrazione del potere nell’élite e l’automatismo dei comportamenti per normalità.

Filosofia e vulnerabilità umane

Dai Sofisti all’era digitale, con una attenta riflessione si svela chiaramente che la brama di attenzione (egotismo) rappresenta la vulnerabilità su cui i potenti del mondo hanno fatto e continuano a far leva per sottomettere le masse. La mancanza di autocontrollo e l’aver accettato, come società, questo vizio come una virtù ha fatto il resto. Ha sostituito la nostra tensione, positiva, a soddisfare il nostro desiderio interiore di capire e comprendere la realtà che ci circonda.

I grandi filosofi, come: Socrate, Jung e Nietzsche, ci hanno insegnato come la realtà possa essere manipolata. Come le forze psicologiche, in cui siamo immersi, possano portare le masse a seguire “i falsi profeti” invece dei saggi.

Tuttavia, possiamo recuperare, tutti insieme, la nostra abilità di pensare liberamente e criticamente. In una cultura prevalente che, invece, premia e impone il conformismo con la corruzione sistemica del significato originale delle parole. 

Separazione dei saperi

Se interessati alla profondità di contenuti nella scienza, nella filosofia, nella psicologia, nella spiritualità e nella mente umana, oggi possiamo iniziare di nuovo a farlo. Si tratta di cambiare l’attuale paradigma materialista, dominante, imposto dai circoli di potere (WEF, Gruppo Bilderberg, Trilaterale, ecc) con i loro mass media, manipolatori. Il loro paradigma è imperniato sul conflitto e sul “culto della morte”, non della Vita. Su quello della guerra e non su quello della pace. Quello della macchina e non su quello dell’essere umano.

Competizione e contrapposizione degli individui

Il materialismo che sostiene l’attuale società ha creato un vero “muro di Berlino”, quasi invalicabile, che separa il mondo fisico da quello metafisico. Implica, per definizione, il dualismo. La contrapposizione, la separazione fra soggetto e oggetto, la competizione e conflitti fra individui. Un rapporto gerarchico di tipo arcaico fra medico e paziente, fra politico e cittadino. I potenti del mondo riescono così a trasformare tutto in un’arma, incluso il clima, il cibo, l’acqua e perfino la medicina.

Possiamo, tuttavia riportare il tutto all’unità, come è sempre stato fin dall’origine dei tempi. Un nuovo paradigma umano è necessario, inclusivo, dove il primato è quello della Coscienza. Basato sulla collaborazione, sulla solidarietà, sull’unione nella diversità, su un sè sociale intrecciato fra gli individui che compongono la comunità territoriale e sul primato della Umanità. 

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