Infodemia
Viviamo in un mondo in cui la maggior parte delle persone attorno a noi è caduta in una sorta di incantesimo moderno (https://www.orazero.org/sul-significato-occulto-del-termine-covid/), grazie all’uso di rituali, espressioni e parole ricorrenti. Non mette più in discussione nulla, assorbe passivamente. Un sistema che vuole ottenere il dominio assoluto sull’umanità secondo i dettami dell’Agenda 2030 (Agenda 2030, IA e il NWO. – Leonardo Guerra).

“Covid-19 e Agenda 2030: inganno criminale, svelato”, qui 👇:
https://www.edizionilpuntodincontro.it/libri/covid-19-e-agenda-2030-inganno-criminale.html?affp=28973
Un mondo inondato e soprasaturo di dati e informazioni che creano un enorme vortice che risucchia e trattiene l’attenzione delle persone e delle masse, crea un rumore di fondo incessante e assordante. Una società diventata laica, in cui ragione, logica e sentimenti sono state sostituiti “dall’emotivismo”.
Si consumano emozioni fugaci, continuamente. Si va alla ricerca di approvazione e di “like” nel mondo irreale dei social per avere una “botta di dopamina” e sentirsi connessi e accettati. Una vera dipendenza neurobiologica.
Un mondo sempre più veloce. La mente umana, strumento elettivo per lo sviluppo e la crescita dell’individuo, non è più in grado di gestire tale sovraccarico, si esaurisce, diventa debole, passiva e, infine, rassegnata nell’accettare la voce dominante.
Accelerazione continua
Il sovraccarico d’informazioni e l’accelerazione continua nella vita di tutti i giorni li sperimentiamo quotidianamente. Nel mondo del lavoro più efficiente diventi, più devi esserlo. La tecnologia doveva semplificarci la vita ma invece ce la rende sempre più complicata. Più guadagni, più spendi. Il tempo libero per riflettere è la vera risorsa preziosa, scarsa, che ci viene continuamente depredata. Il disegno è chiaro.
Quando il cervello è sopraffatto dal bombardamento mediatico, o dal carico d’impegni, dalle preoccupazioni, dalle scadenze, le persone invece di sottrarsi e scendere dal treno in corsa o uscire dal flusso per prendersi il tempo per valutare le idee in modo critico, preferiscono, per conformità, rimanere nel moto caotico di un presente percepito come eterno. Per trovare una soluzione, cercano spunti dagli altri, in particolare dai loro pari (colleghi), dagli “influenzer” (cantanti, presentatori, ecc.) o dalle autorità percepite come tali (es virostar). In questo modo si creano abitudini mentali di dipendenza, spesso senza rendersene conto, guidate da pregiudizi e da scorciatoie psicologiche (es. il numero di like).
Conformismo e abolizione del pensiero critico
Le persone, quindi, si affidano a reazioni emotive, immediate, a opinioni superficiali e casse di risonanza collettive, rinunciando alla propria individualità e all’indipendenza di giudizio. Le strutture del potere usano, quindi, la propaganda e i suoi megafoni per fabbricare il consenso, dove, quando e come vogliono. A tal fine, ci tengono isolati, insensibile e indifferenti verso i nostri simili.
Questo modello sociale premia la conformità al pensiero unico, la stupidità collettiva, la velocità, ma non la riflessione. Superficialità e cultura del pettegolezzo i valori sociali. Il pensiero critico, la bellezza del pensiero e la poetica nelle relazioni, sfumano via sempre più.
Il pensiero critico, un tempo, era visto come una qualità umana fondamentale anche sul lavoro, fino agli inizi degli anni’90. In questi ultimi decenni viene vissuto come un fastidio, un problema, un intralcio, un ostacolo che rallenta l’esecuzione, che sfida le ideologie, che chiede: “ma è proprio così”?
In un mondo ossessionato dall’avere ragione ad ogni costo, porsi delle domande è visto come una minaccia al sistema.
Formattazione degli individui nel processo educativo
Il sistema educativo da almeno quattro decenni ha come priorità assoluta la memorizzazione rispetto alla curiosità, alla esplorazione e alla comprensione della complessità dei fenomeni e delle situazioni. Persone addestrate a consumare senza fare domande, ad accettare senza capire, diventano facili da gestire e ancora più facili da ingannare. La gente si accontenta di simil realtà, non interessano più i concetti, i significati e comprendere la realtà.
In un sistema in cui, per definizione, il banco vince sempre, l’unico modo per vivere la propria vita liberamente e quello di alzarsi e smettere di giocare.
Tecno-fascimo
Il complesso militar-tecnocratico-finanziario, che governa da dietro le quinte alle spalle di dei governi eletti, ha soppiantato quello precedente, militar-industriale. Siamo entrati in un tecno-feudalesimo. Un tecno-fascismo in cui l’uomo è destinato a diventare superfluo ed annegare in una simulazione di sé collettivo falsa. Un sistema di potere occulto che è alla costante ricerca di profitti sempre più alti nel breve termine. Controlla completamente la politica, i politici e tutte le istituzioni, nessuna esclusa (Capitalismo e genocidi – Leonardo Guerra).
Questa forza motrice, potentissima, sostiene il sistema, lo plasma. Non solo, travolge, collide e distrugge tutto ciò che si frappone e ostacola l’accesso ai risultati attesi. Non ultima la sicurezza degli esseri umani e i diritti umani dell’individuo, conquistati nelle lotte sindacali del ‘900.
Rimozione degli ostacoli
Per questo sistema di potere sono soltanto ostacoli e grazie alla attiva collaborazione dei politici, delle Istituzioni e degli Stati vogliono cancellarli. Neppure il quadro normativo riesce più a contenere l’invasività della rapidissima evoluzione delle loro tecnologie, dimostrandosi costantemente inadeguato e in grave ritardo.
Un processo che è iniziato con il Patriot Act nel 2001, preparato fin dal 1992, in tutto il mondo e che, con la digitalizzazione e l’IA di ultima generazione, che è un vero e proprio agente estraneo, sta per essere completato in modo definitivo con l’istituzione di una società del controllo preventivo e della sorveglianza perenne sulle popolazioni, con tanto di crediti sociali. Ovviamente per il nostro bene.
Velocità e accelerazione: i due pilastri portanti del sistema
La velocità e l’accelerazione continua sono due pilastri portanti del sistema. Esempi recenti sono il programma Warp Speed per lo sviluppo accelerato dei vaccini Covid, così come lo sviluppo della IA di ultima generazione e il progetto Stargate di Trump che è il mix delle due tecnologie (biotech e IA).
Le vane promesse si sprecano dal vaccino sperimentale, annunciato come salvifico, che non né sicuro né tanto meno efficace, alla promessa di potenziare le capacità umane con l’IA (non è forse vero il contrario?) e di curare il cancro con il progetto Stargate. Le masse confuse, spesso, cadono facilmente nell’inganno criminale.
Rischi per l’umanità
Gli esseri umani in questa cornice, vengono usate come vere e proprie cavie a tutti gli effetti o trasformati in banali fattori produttivi. I rischi a lungo termine potrebbero essere enormi per l’umanità. Dal diventare superflui, quindi ricattabili, a perdere funzioni mentali chiave in modo definitivo (regressione antropologica). Il Censis avverte del rischio dell’ “ignoranza di ritorno”: semplificazioni, credenze infondate e polarizzazione identitaria si alimentano a vicenda, corrodendo il capitale culturale minimo necessario a orientarsi tra crisi e scelte complesse (https://www.censis.it/rapporto-annuale/58%C2%B0-rapporto-sulla-situazione-sociale-del-paese2024-0).
Chi difende la verità, diventa una grave minaccia, un nemico, un ostacolo va neutralizzato, delegittimato, rimosso con ogni mezzo da parte del sistema.
L’organizzazione del complesso militar-tecnocratico-finanziario
L’organizzazione del sistema si avvale di vere cupole nazionali composte dalla triade: politici-scienziahti-accademia (La cupola e il recente caso della commissione NITAG – Leonardo Guerra).
La delegittimazione sociale, la cosiddetta “macchina del fango”, si veda il caso di Giuseppe De Donno e più recentemente quello dei due componenti indipendenti, Prof Paolo Bellavite e il Dr Eugenio Serravalle, nominati da Schillaci nel NITAG chiusa dopo 10 giorni, è uno degli strumenti più utilizzati.
Il gioco delle simulazioni false, in cui fare collassare la realtà (Viviamo in un mondo di simulazioni e simulacri – Leonardo Guerra), sta in piedi se la propaganda si può avvalere di queste cupole nazionali con tanto di sacerdoti che officiano gli incantesimi e kamikaze che sacrificano la propria reputazione, pur di rimuovere i pericoli e le minacce, aizzando le masse. Queste organizzazione hanno la missione di mantenere il dominio assoluto e arbitrario, ad ogni costo e con ogni mezzo, sul binomio: vero/falso e giusto/sbagliato, in ogni settore a partire dalla scienza ma anche in politica ed economia ecc.
Soluzioni possibili
Fra queste:
- prendere distanze dal sistema;
- rifiutare ogni forma di ID Digitale e di CBDC (valuta digitale della banca centrale);
- ritagliarsi spazi di riflessione e concentrazione, personali;
- tornare a praticare il pensiero critico;
- sottrarsi al flusso vorticoso del consumismo;
- non identificarsi con il proprio ruolo sociale;
- rompere ogni dipendenza;
- ritagliarsi spazi e tempo ibero per la crescita personale;
- essere presenti e contribuire direttamente allo sviluppo di comunità territoriali umane (RICOSTRUIRE UNA SOCIETA’ UMANA – Leonardo Guerra), con persone che, come noi, vogliono rimanere umane, libere e felici.


