Desiderare di ottenere qualcosa è il segreto della vita. La speranza è la sostanza della vita stessa. Il processo del raggiungimento, il modo per sviluppare il proprio mondo interiore, la propria forza interiore e la forza di volontà. Il materialismo nichilista, l’Agenda 2030 e il globalismo puntano a privare l’essere umano di queste prerogative irrinunciabili per rimanere, umani, liberi e felici.

Desideri materiali e missione nella vita

Tuttavia, l’uomo, per tanti desideri riesca a compiere e a realizzare, ottiene una soddisfazione che dura poco nel tempo e che tende a svanire subito dopo l’ottenimento dell’oggetto desiderato. Spesso ci si identifica con il ruolo sociale che si è ottenuto e con il prestigio della sua carica. Tutto questo coincide, spesso, anche con l’ infelicità. Perché questo? Perché non sta compiendo la sua missione, cioè non sta realizzando quel desiderio profondo, che alberga, dal primo giorno, nel suo cuore.

Paradigma materialista

Nei nostri tempi il tutto è reso ancora più complicato e difficile da una visione del mondo che è ci è stata inculcata fin da piccoli che è ormai prevalentemente materialista, cioè: “non c’è alcuno spirito, non esiste la spiritualità; tutto è materia”.

Questo paradigma materialista, quasi sempre utilitaristico, lo ritroviamo ormai in ogni aspetto della nostra vita. Nel lavoro, nelle relazioni, nelle scienze, nella biologia e perfino in medicina, dove “l’arte della medicina” è andata via via scomparendo, così come il rapporto con il paziente, sostituto dal determinismo dell’atto medico che si traduce quasi sempre nella mera prescrizione (Medicina integrata: la nuova frontiera – Leonardo Guerra).

“….In principio era il Verbo e…. il Verbo era Dio….”

Nella Bibbia si legge che “ …in principio fu il Verbo… e il Verbo era Dio”; dopo venne la Luce, cioè la vita visibile. È, quindi, attraverso la vibrazione, il suono, la parola, il movimento che lo Spirito si trasforma in materia. Diventa così udibile a sé stesso e visibile a sé stesso.

Una definizione classica di Spirito è: “tutto ciò che non è materia”, cioè qualcosa che non può essere percepito con i sensi. La migliore, tuttavia, a mio avviso è la seguente: “lo Spirito è pura Intelligenzae la mente è soltanto un suo veicolo.

Capacità

Nel regno minerale la pietra è il massimo della densità, non sente e non conosce molto, proprio perché priva di vuoto, di spazio, di capacità disponibile. L’albero sente di più perché ha più vuoto in sé della pietra, è meno denso. Gli uccelli e gli animali dimostrano maggiori segni di vita e una pronunciata qualità conoscitiva, perché il vuoto è ancora più grande. All’apice della creazione, proprio per questa ragione, c’è l’uomo.

Pertanto, ciò che rende la materia capace di conoscere e mantenere altre parti senza conoscenza è il vuoto da una parte e la densità dall’altra. Ciò che si trova tra il vuoto e la sostanza è la capacità. Se il vuoto è “tutto-conoscenza”, la capacità rende il vuoto capace di conoscere. Ogni essere e ogni cosa è una capacità, più grande o più piccola, che fornisce alla pura Intelligenza un corpo o un veicolo per manifestarsi.

Tutto ciò che esiste, vivente o non, è una capacità. Tutto ciò che possiamo conoscere è conosciuto per mezzo di una qualche capacità. Le cose più alte, attraverso una più alta capacità e le cose comuni, con una comune capacità. La natura di ogni capacità è diversa, ma l’intero fenomeno è quello della capacità.

Uomo spirituale

Cos’è che rende l’uomo spirituale? La conoscenza dello Spirito.

Proprio come il ghiaccio e l’acqua sono due e, tuttavia, nella loro natura intima sono una sola cosa. Così è per lo spirito e la materia. Due stati diversi dello stesso elemento. La materia è lo spirito materializzato, diventando così intellegibile ai nostri sensi, cioè una realtà percettibile, che vela lo spirito sotto di essa.

Quando lo Spirito agisce in un processo verso la manifestazione, allora ha bisogno di una capacità. Se una persona non è conscia di ciò in cui è immersa (lo Spirito), non è conscia di ciò che la rende veramente umana (molto più della parte biologica del suo essere). Non è la sostanza densa che ha formato il suo corpo che lo rende capace di pensare, che gli dà la facoltà di sentire, di sperimentare, di conoscere. È lo Spirito che questa sostanza densa ha assorbito. Lo Spirito in un corpo individuale prende il nome di anima.

Il corpo è qualcosa che lo spirito ha preso in prestito per il suo scopo. Proprio come l’uomo dipende da questo veicolo, definito corpo, per sperimentare la vita esteriore, nella stessa misura ancora di più è indipendente dal corpo esteriore al fine di esistere per sempre. Perciò se desidera sperimentare la densa esistenza terrena, dipenderà dal corpo; se invece desidera vivere la vita dello spirito, non deve dipendere da nulla.

Conoscenza

Lo spirito è l’essere vero e proprio dell’uomo, il suo essere reale. Lo Spirito è la facoltà di conoscere la Sua Intelligenza. Quel potere che è udibile e visibile nella propria interiorità e di cui, tuttavia, si è spesso ignoranti. Oltre ciò c’è la Coscienza nel suo aspetto di pura Intelligenza. Sapere e, tuttavia, non sapere nulla. Sapere nulla significa sapere tutte le cose. La coscienza conscia di qualcosa è ottusa, cioè coperta da qualcosa di cui è conscia. Quando si toglie la copertura, si libera il proprio Sé che è pura Intelligenza, puro Spirito.

Lavoro verticale e orizzontale

Questo è un lavoro che concerne sé stessi (verticale).

Poi c’è un’altra direzione (orizzontale), cioè vedere sé stessi riflesso in un altro. Identificarsi in un altro, sentire cosa sente un’altra persona. Se questo sentimento si sviluppa, si può arrivare ad estenderlo a tutto il Creato. S’impara a intonarsi con tutti gli esseri viventi e ciò dona una visione interiore dell’altra persona.

L’altra espansione è quella di essere capaci di vedere tutte le cose dal punto di vista e con gli occhi innocenti di un bambino. Cioè disimparare tutto ciò che si è imparato. Il nostro punto di vista è ancora lì e gli altri punti di vista si aggiungono.

Si può arrivare al punto in cui il sentimento di un altro può dirti molto più delle sue parole ed azioni. A volte può darti un’opinione completamente diversa di una persona da quella che avresti se l’avessi soltanto guardato e ascoltato. Scoprendo di essere connesso con tutti gli altri esseri, conosciuti e non conosciuti. Questa conoscenza ti permette di vedere che l’intero universo è un meccanismo che lavora verso un certo scopo.

Globalismo, masse e esseri umani
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